Altre due recensioni a Piccola Osteria. Tre anni dopo.

Piccola Osteria senza Parole compie oggi tre anni, che per un romanzo significa diventare anziani, ma le sorprese non sembrano finire ancora. Ecco dunque spuntare altre due recensioni al libro, dopo oltre mille giorni in Osteria.

La prima l’ho scovata per caso: cercavo informazioni sulla Trilogia di Holt di Kent Haruf, per ricomporre l’ordine “esatto” dei tre romanzi, e sono capitato su un Blog dal nome piuttosto strano (si intitola E daje, apri sto blog, su), però scritto bene. Poco sotto alla recensione di Benedizione di Haruf c’era quella a Piccola Osteria (risalente ormai a un anno fa), sembrava lì ad attendermi, tratteggiata con parole delicate.

Una di quelle recensioni che fanno piacere perché Carlo, questa la firma del blogger, è uno che legge tantissimo. E perché associa a ogni recensione un brano musicale e a Piccola Osteria ha associato Canzone quasi d’amore di Francesco Guccini, che mi sembra il miglior complimento possibile. Ecco la recensione. Ed ecco la canzone.

L’altra recensione è questa qui. L’autore si chiama Luca Pantarotto e lavora per una giovane casa Editrice di Milano, la NN Editore. La stessa che ha ripubblicato Haruf in Italia. Coincidenze? Non lo so, ma c’è un cortocircuito di eventi, persone ed emozioni intorno a questa storia e dunque la voglio raccontare per bene, in un articolo a parte, nelle prossime ore…

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