Libroterapia.net su Bellissimo. La recensione di Barbara Venturini.

Sul sito italiano della Libroterapia, Barbara Venturini recensisce Bellissimo. Avendo già letto Piccola Osteria senza Parole la psicologa spiega (e mi spiega) che sembra scritto da un “altro” autore, come se fosse nato da un altro sé, scoperto o forse ritrovato dopo un lungo viaggio. “Un libro che emoziona, che tocca l’animo del lettore fino a destinazione, per poi farlo ripartire”. Eccola.

5 luglio 2019. Il Festival della cucina veneta e la Piccola Osteria.

Forse non smetterò più di raccontare questa storia, che continua a portarmi in giro e, per vari motivi, a restare attuale, non invecchiare mai. Perciò, su invito della Ubik di Castelfranco, porto “Piccola Osteria senza Parole” presso il bookshop di Villa Obizzi ad Albignasego, nell’ambito del Festival della cucina veneta. Ad accompagnarmi ci saranno la voce e la chitarra di Francesca Boem.

Sentirsi sempre un po’ FuoriLuogo.

Non credo mi ci abituerò mai. A stare sul palco davanti a un pubblico che ascolta. A tratti mi sembra di non averne alcun diritto, non più di chi sta in silenzio, là sotto, ad aspettare le mie parole. Per sentirmi autorizzato ho bisogno di guardare i libri che ho scritto, toccarli, leggerli ad alta voce. E di una persona accanto che, come Davide l’altra sera, mi convinca dicendo: “Sono molto belli”. Così trovo il coraggio di parlarne, di parlare di me. Se poi il posto è accogliente come Fuoriluogo e l’amplificazione buona, allora diventa naturale, semplice, confessarsi nel microfono come fossimo solo in due. Alla fine la coda delle persone coi romanzi fra le mani, gli sguardi, i sorrisi, mi spiegano che è andato tutto bene. E la prossima volta ricomincerà tutto da capo…

Così trovo il coraggio di parlarne, di parlare di me.
…Confessarsi nel microfono come se fossimo solo in due.

Cose che capitano Nella Piccola Osteria.

Il calore di certe notti rimane per giorni. La sensazione che, per un insieme di circostanze, fossimo tutti nel posto giusto al momento giusto, che per un’ora la vita ci abbia concesso una tregua, riparati dalla Tempesta dentro quel locale come sotto le tette della Gilda. Provo una lieve malinconia all’idea di non essere ancora lì. La lenisco convincendomi che il riflesso di certe notti è negli occhi di chi c’era, di chiunque ci porterà ad altri in uno sguardo, una frase, un gesto, un pensiero piccolo come una stanza affollata, sospesa nel silenzio, dove stiamo ancora parlando suonando cantando.

31 gennaio 2019. Nella Piccola Osteria a Concordia Sagittaria (VE).

Torno, con gli amici Do’Storieski, “Nella Piccola Osteria” che stavolta si trasferisce dalla mie parti, in un posto che amo: il Sacco & Vanzetti Cafè di Concordia Sagittaria (VE). Come sempre mescoleremo storie e canzoni per raccontare la bellezza delle osterie attraverso una carrellata dei personaggi che le popolano: sgangherati, imperfetti, semplicemente veri. Se volete godervela prenotate un tavolo per cena (si mangia benissimo) e poi lasciatevi raccontare questa storia…