Bellissimo è finalista al Premio letterario Città di Rieti Centro d’Italia.

Bellissimo è finalista al Premio letterario Città di Rieti Centro d’Italia, giunto quest’anno alla decima edizione, e per me è la preziosa conferma di aver fatto qualcosa di buono. Il romanzo è stato inserito da un comitato tecnico-scientifico nella cinquina dei finalisti accanto a Domani è un altro giorno di Laura Pariani (Einaudi), Le notti blu di Chiara Marchesi (Perrone), Appunti di meccanica celeste di Domenico Dara (Nutrimenti) e Orfanzia di Athos Zontini (Bompiani). Il voto per l’assegnazione del Premio è aperto a una giuria popolare (i moduli per iscriversi sono disponibili presso la Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti).

Il 16 marzo 2018 presenterò il romanzo a due classi carcerarie della Casa circondariale cittadina e poi in un incontro aperto al pubblico. La premiazione finale è prevista per il 27 maggio 2018 nella cornice del Teatro Flavio Vespasiano.

Alberto Cappellato (Libreria Mondadori, Belluno) legge Bellissimo.

Quando un romanzo va fra la gente chi lo ha scritto lo perde, non gli è concesso di assistere alle reazioni emotive che suscita. Perciò scoprire da lontano qualcuno che legge Bellissimo mi ha regalato il piacere di chi osserva l’invisibile. Grazie per questo ad Alberto della Libreria degli Eddini (BL).

In Messico è nato Miguel, un bambino prodigiosamente bello. Santiago è suo fratello. Eccovi come inizia "Bellissimo" di Massimo Cuomo, edizioni e/o.#bebolettureMondadori Bookstore, via Mezzaterra 15 – Belluno

Pubblicato da Libreria degli Eddini – via Mezzaterra, 15 Belluno su Mercoledì 31 maggio 2017

Le parole di Chiara, cresciuta fra le mie parole.

Il mio primo romanzo conteneva, fra le altre, una dedica a mia nipote, che era nata da poco. “Per quando leggerà” scrissi allora. Oggi Chiara legge e partecipa alle mie presentazioni, si sistema nelle prime file, ascolta tutto e a tratti allarga appena le narici come per respirare meglio le mie parole. Poi viene lì, mi abbraccia e mi dice senza mezze misure, con la verità dei bambini, come sono andate le cose. Ieri sera era più emozionata del solito, perché aveva invitato la sua maestra, che le sedeva accanto, e si sentiva orgogliosa e responsabile per quella presenza. Così, alla fine della serata, si è avvicinata in fretta e mi ha sussurrato piano, in un orecchio, per rassicurarmi: «Sei stato bravissimo, zio».