23 giugno 2017. Bellissimo a Livorno.

Vado in Toscana. A Livorno per la precisione, presso la Libreria Ubik di via Ricasoli, 122. Ci vado naturalmente perché i librai che la gestiscono mi hanno invitato e ci vado perché lo hanno fatto con un entusiasmo raro.

Debora Genovesi mi ha scritto: “Qui non vediamo l’ora di incontrarti. Libro molto molto bello, diverso, attento, interiore e con una penna sublime”. Veronica Tati: “Bellissimo mi ha emozionata come pochi libri sono riusciti a fare in vita mia. Non ho mai letto niente di così leggero e intenso alla stesso momento”. E Valerio Guidi, poche ore fa, nella sua pagina personale: “Venerdì venite, ci teniamo tanto a questo autore, a questo libro magico, a questo incontro. Ci sono anche io, noi librai sul tavolo della presentazione. Godetevi tutto ciò che è Bellissimo!”.

A me è venuta una voglia incredibile di andarci, a questa presentazione (e di portare pure qualche amico). E a voi? Venerdì 23 giugno, alle ore 18.

Diario di un viaggio letterario Bellissimo (4). IL QUARTIERE DI CARTA.

LIBRERIA RISVOLTI, Via Sestio Calvino, 73 – ROMA.

Le librerie sono lo specchio delle persone che ci lavorano dentro – ne riflettono indole, idee e ideali – e perciò sono tutte diverse fra loro. Ma ogni volta che entro in una libreria indipendente so già che incontrerò qualcuno che quanto meno possiede coraggio: aprire un’attività commerciale in un paese in cui la tassazione è altissima per vendere prodotti a bassa marginalità che interessano a pochi. Perché?

La risposta, oltre al coraggio, è semplice: passione. Certi librai si attribuiscono una funzione sociale, sognano di cambiare le cose, di contribuire a rendere migliore il mondo, l’Italia o perlomeno il proprio quartiere. E mentre attraverso la Tuscolana, nell’atmosfera pigra di un sabato pomeriggio, mi domando quanti libri ci siano sui comodini e negli scaffali, oltre le finestre e le pareti, degli enormi caseggiati condominiali che sovrastano la strada. Quanto abbiano acceso riflessioni, modificato scelte, spostato le intenzioni della gente che abita questi palazzi e cammina sui marciapiedi.

Poi arrivo dove i libri escono per andare nelle case e nelle vite delle persone del quartiere: la Libreria Risvolti. Appartiene a due ragazzi che hanno aperto bottega quando erano poco più che trentenni, circa otto anni fa: si chiamano Barbara Facchini e Alessandro Fratini e dividono il loro tempo insieme, anche nella vita, da molto prima della libreria, da quando Barbara era impiegata in un’agenzia di viaggi e ha sentito che era tempo di cambiare. «L’idea è nata dall’amore che Alessandro e io abbiamo per i libri». Sono partiti così, con tanti dubbi e nessuna esperienza nel settore, proprio mentre cominciava la crisi economica. E sono ancora qui, perché si prendono cura dei libri ma soprattutto, come fanno i librai veri, si prendono cura dei lettori. Lo fanno nell’unico modo possibile: lavorando tanto, tutti i giorni, chiudendosi in negozio persino la domenica insieme al gruppo di lettura che hanno organizzato, concedendosi il lusso di una sigaretta ogni tanto, fumata sul marciapiede parlando di letteratura e di copie da rendere e da ordinare. Lo fanno scegliendo una storia fra mille, leggendola, innamorandesene, parlandone ai loro clienti con trasporto autentico.

«In questo modo, nel tempo, i clienti sono diventati amici» dice Barbara. «Quando abbiamo cambiato sede, in una caldissima giornata di giugno, tanti sono venuti per aiutarci con gli scatoloni» aggiunge. «E quando due anni fa ci siamo sposati, le manifestazioni di affetto sono andate oltre il rapporto che un negoziante ha coi propri avventori. La spinta che ci dà questo quartiere è la nostra forza…».

E poi eccoli, gli avventori. Arrivano in tanti anche per me, per la presentazione di Bellissimo. Lo fanno perché hanno creduto e credono ogni giorno alle promesse di Barbara e Alessandro, credono alle frasi che ho scritto nei miei romanzi, ai libri che trovano qui e che porteranno nei loro appartamenti. Il Tuscolano sta diventando un quartiere di carta, un quartiere fatto di parole, di poesia, di emozioni purissime in un contagio naturale che nasce da un sogno, dall’idea apparentemente folle di due librai, di uno scrittore, che si spande in giro, fiorisce, rende un posto più bello. Bellissimo persino.

Bellissimo come l’unica vetrina della Libreria Risvolti, che è diventata il Messico, lo scatto di una Polaroid, un fermo immagine senza tempo su Mérida e San Juan Chamula, sulle farfalle monarca, su un sombrero arancione e su tutto quello che ho scritto. La lectura es el viaje de los che no pueden tomar el tre c’è scritto sullo sfondo. Mentre lo rileggo, inebriato dalla passione che questi ragazzi hanno messo anche nell’allestire una vetrina, sorpreso dalla gente che affolla la libreria dove le sedie non basteranno per tutti, mentre mi siedo sul divanetto su cui dovrò spiegare ancora una volta di Miguel e della sua bellezza eccezionale, penso che Barbara ha cambiato lavoro, ma poi neanche tanto. La lettura è il viaggio di chi non può prendere il treno c’è scritto sullo sfondo.

Un fermo immagine senza tempo su Mérida e San Juan Chamula, sulle farfalla monarca, su un sombrero arancione e su tutto quello che ho scritto.

Il Tuscolano sta diventando un quartiere di carta, un quartiere fatto di parole, di poesia, di emozioni purissime.

E sono ancora qui, perché si prendono cura dei libri ma soprattutto, come fanno i librai veri, si prendono cura dei lettori.

PUNTATE PRECEDENTI:
1. Come una famiglia (Libreria Pagina 348, Roma).
2. Di passi e passioni (Libreria Ubik, Monterotondo – Roma).
3. Cosa torna indietro (Libreria Moderna, Rieti)

9, 10, 11 giugno 2017. Presentazioni a Conegliano (TV), Muzzana del Turgnano (UD), Cagliari.

Arriva un fine settimana decisamente intenso e molto vario. Si comincia alle ore 19 di venerdì 9 giugno a Conegliano (Treviso), dove torno con piacere alla libreria Tra le Righealternando alla presentazione di Bellissimo alcune letture del romanzo sulle note dei Dogslife, ovvero Luca Corradini alla chitarra e Daniele Nava alle percussioni.

Conegliano (Treviso)
9 giugno 2017, ore 19:00
Libreria Tra le Righe
Corte delle Rose, 94

Il giorno successivo, sabato 10 giugno, appuntamento a Muzzana del Turgnano (Udine) dove ricomincio a parlare di Piccola Osteria senza Parole. Sembra incredibile ma è vero: me l’ha chiesto l’Associazione Artetica nell’ambito della rassegna Vino di Lei? (che in friulano si traduce “Andiamo a leggere?”). Succederà alle ore 18, presso il giardino della famiglia Bianco. Accanto a me Daniele Zongaro, della libreria Quo Vadis di Pordenone.

Muzzana del Turgnano (Udine)
Per PICCOLA OSTERIA SENZA PAROLE
10 giugno 2017, 0re 18:00
Rassegna “Vino di Lei”
Giardino della famiglia Bianco, via Selvotta 90

Chiusura del week-end col botto a Cagliari, nell’ambito del Festival Leggendo Metropolitano. Alle ore 20 al Teatro Civico di Castello per una presentazione dal titolo “La memoria privata” insieme allo scrittore spagnolo Sergio del Molino. A moderare l’evento l’amico Davide Ruffinengo, il libraio itinerante.

Cagliari
11 giugno 2017, ore 20:00
Festival Leggendo Metropolitano
Teatro Civico di Castello

1 giugno 2017. Sulla panca rossa della Libreria Marco Polo, Venezia.

C’è una libreria a Venezia, si chiama Libreria MarcoPolo, che ha fatto una scelta speciale e coraggiosa: tenere sugli scaffali solamente libri che piacciono a loro, con le novità di soli editori indipendenti e solo se almeno uno dei tre librai, Claudio, Sabina e Flavio, li hanno letti e amati. E poi uno scaffale, si chiama “Maisenza”, in cui hanno raccolto circa cinquecento libri senza tempo, consigliati a chi cerca semplicemente qualcosa di bello. Grazie a loro ho scoperto un giorno che Piccola Osteria senza Parole passava di mano in mano fra gli osti di Venezia; grazie a loro ho capito, all’ombra della vecchia pescheria di Rialto, che un libro si può anche leggere ad alta voce e basta, senza per forza doverlo spiegare. E grazie a loro torno in laguna, sentendomi un po’ speciale anch’io, per raccontare di Bellissimo sulla panca rossa. In Campo Santa Margherita (Dorsoduro 2099) domani sera, giovedì 1 giugno, alle ore 20.

30 maggio 2017. Bellissimo alla Libreria Ubik di Castelfranco Veneto.

Martedì 30 maggio torno alla Ubik di Castelfranco Veneto (Via Garibaldi, 8). L’ultima volta da quelle parti ero finito a parlare di Piccola Osteria senza Parole, in grembiule da oste, dietro un bancone da bar. Stavolta cosa accadrà? Alle ore 20.33 (sì, avete letto bene) penso inevitabilmente che lo scoprirò. Anche per merito, o per colpa, di Carlo Vanin che come allora si occuperà di “moderare” la serata.

Diario di un viaggio letterario Bellissimo (3). COSA TORNA INDIETRO.

LIBRERIA MODERNA, Via Garibaldi 244 – RIETI.

Si investe così tanto tempo nella scrittura di un libro, così tanta fatica e speranze che poi, quando va nel mondo, resti sospeso ad aspettare di scoprire cosa torna indietro, spesso lasciandoti prendere alla sprovvista. La recensione dell’Avvenire (“Un tema che non trovava, nel romanzo italiano contemporaneo, una forma così netta e profonda”) mi coglie sull’autostrada per Rieti, in un percorso solitario di pensieri e attese. Lo leggo in autogrill e mi ritrovo a cantare ad alta voce sulle note del son cubano, guidando e gridando fra gli Appennini nella carreggiata deserta.

Arrivo con questo stato d’animo alla Libreria Moderna, quasi cento anni di vita, incastonata in un angolo del centro storico di Rieti. “La gente felice legge e beve caffè…” c’è scritto sulla porta. “Cosa mi tornerà indietro da qui?” mi domando aprendola. In fondo alla libreria c’è un bancone da bar, ma per raggiungerlo occorre passare attraverso i libri: come dire che qui gli aperitivi sono un pretesto per passare in mezzo alle storie e scoprirne qualcuna. Dopo pochi passi scopro quella di Andrea Petrini, un libraio sottile come un romanzo breve: lo immagino troppo impegnato a leggere e a parlare di letteratura per perdere tempo a sfamarsi. Mimetizzato fra gli scaffali mi parla di scrittori americani, con un’inflessione reatina dolcissima, e poi, quasi sussurrando, di quando una dozzina d’anni fa ha rilevato la libreria con Silvia Dionisi e di quando, da tre primavere, hanno cambiato sede e installato un bar interno dove volano uccellini di carta. Sento già di volergli bene.

Siamo lì che chiacchieriamo quando compare un altro libraio, anzi due: Marco Guerra e Cristina Navarra, della Libreria Pagina 348 di Roma dove un paio di settimane fa ho battezzato Bellissimo. Spuntano all’improvviso, spalancando la porta d’ingresso come due lettori qualsiasi e invece si sono fatti un paio d’ore di strada, traffico compreso, solo per tornare a sentire cose già sentite. “Avevamo voglia di staccare dal lavoro” dice Marco “e ci hai lasciato troppe emozioni…”. Poi si siedono in prima fila e mi ascoltano parlare di Bellissimo per un’altra ora davanti a una decina di persone sparse fra alcune sedie vuote. “Erano undici” rettifica a fine presentazione Marco, che coi numeri ci campa, “ma stasera gli hai venduto anche il tuo prossimo romanzo”.

Sorrido e mi domando se è questo il motivo per cui vado in giro e faccio chilometri a raccontare dei miei libri, se in fondo è questo che sono: il venditore delle mie storie. In un certo senso sì, ma quello che mi sposta, più di tutto, è il desiderio di vivere intensamente e allungare questo viaggio, continuare a incontrare persone come Andrea, come Marco, che si svegliano ogni mattina per il sogno di regalare sogni alla gente. Lo faccio per il gusto che mi dà ascoltarmi e sentirmi ascoltato, per le parole che mi regalano i lettori mentre lascio una dedica fra pagine che smettono di appartenermi per diventare loro. Lo faccio, insomma, proprio per tutto quello che mi torna indietro: da Rieti, in particolare, la voce di Paola Corradini, una lettrice che ha quattromila libri a casa e che ha accettato di moderare la presentazione per essersi innamorata di Miguel e Santiago. Si capisce da come ne parla prima, durante e dopo. “Leggere è come andare su una spiaggia a raccogliere sassolini” mi dice a fine serata mentre brindiamo. “Ne raccogli tanti, ma poi ne scegli uno” aggiunge stringendo fra le braccia tatuate la sua copia di Bellissimo.

Prima che finisca tutto Andrea Petrini quasi si scusa per non essere riuscito a coinvolgere un po’ di gente in più. Lo fa con un filo di voce e sembra si stia accollando pure la colpa del terremoto che da queste parti ha svuotato parecchi centri cittadini. A me verrebbe voglia di prenderlo e portarmelo via, averlo accanto sulla strada del ritorno fra gli Appennini, solo per poterlo ascoltare ancora.

Lo immagino troppo impegnato a leggere e a parlare di letteratura per perdere tempo a sfamarsi.

Un bar interno dove volano uccellini di carta.

Mi domando se in fondo è questo che sono: il venditore delle mie storie.

“Leggere è come andare su una spiaggia a raccogliere sassolini” mi dice mentre brindiamo.

PUNTATE PRECEDENTI:
1. Come una famiglia (Libreria Pagina 348, Roma).
2. Di passi e passioni (Libreria Ubik, Monterotondo – Roma).

Bellissimo in Veneto e Friuli. Le prossime presentazioni.

Dopo un largo giro torno vicino a casa, con una lista di appuntamenti fra il Veneto e il Friuli per presentare Bellissimo e portare un po’ di Messico anche nelle terre della Piccola Osteria. Ecco il dettaglio.

Trieste
24 maggio 2017, ore 18:00
Libreria Minerva
Via S. Nicolò, 20

Vicenza
25 maggio 2017, ore 18:00
Libreria Galla
Corso Andrea Palladio, 11

Venezia
26 maggio 2017, ore 15:30
Palazzo Grimani
Ramo Grimani

Udine
27 maggio 2017, ore 11:00
Libreria Friuli
Via dei Rizzani, 1

Castelfranco Veneto (Treviso)
30 maggio 2017, ore 20:30
Libreria Ubik
Via Giuseppe Garibaldi, 8

Venezia
1 giugno 2017, ore 20:00
Libreria Marco Polo
Sestiere Dorsoduro, 2899

Conegliano (Treviso)
9 giugno 2017, ore 19:00
Libreria Tra le Righe
Corte delle Rose, 94

Muzzana del Turgnano (Udine)
Per PICCOLA OSTERIA SENZA PAROLE
10 giugno 2017, 0re 18:00
Rassegna “Vino di Lei”
Giardino della famiglia Bianco, via Selvotta 90

Albignasego (Padova)
18 giugno 2017, ore 18:30
Libreria Mondadori (Centro Commerciale Ipercity)
Via Giovanni Verga, 1

Torri del Benaco (Verona)
Rassegna “Aperitivo con l’autore”
18 agosto 2017, ore 20:00
Patio dell’Albergo Gardesana
Piazza Calderoni, 5

Bellissimo a Cocconato, Asti.

Davide Ruffinengo è un libraio speciale, l’inventore della “libreria itinerante”, uno di quelli che quando si innamora di un libro lo porta con sé e non lo lascia più. E’ successo con Piccola Osteria senza Parole e sta per succedere ancora e di più (parole sue) con Bellissimo, che presentiamo insieme a Cocconato (AT), presso la Locanda Martelletti di Piazza Statuto, sabato 20 maggio alle ore 17. Mentre a un’ora di distanza il Salone del Libro racconterà le sue storie, noi racconteremo la nostra, all’aperto, senza fretta e sperando che ci sia un bel sole.