Feedbooks presenta in anteprima “Piccola osteria senza parole”

(Feedbooks.com – Articolo del 14 gennaio 2014 di Veronica Fantini)

Massimo Cuomo, autore esordiente nel 2011 con Malcom, ritornerà presto nelle librerie con Piccola osteria senza parole. Ci ritroviamo insieme a lui a Scovazze, un paesino nel profondo Nordest, incastonato tra campi di mais e capannoni aziendali, abitato di giorno dall’umidità estiva e di notte dall’immobilità dell’aria. Nomen omen. Date un occhio alla copertina: il paesaggio ve lo immaginerete esattamente così. Inutile farsi prendere dallo sconforto, anche nei luoghi apparentemente meno ospitali la vita brulica, e vi sono piccoli grovigli di emozioni che si manifestano solo a chi ha la pazienza di sedersi al tavolo di un’osteria, ordinare uno spritz e darsi un’occhiata intorno…

In anteprima, grazie alla collaborazione con Edizioni e/o, stiamo leggendo il romanzo, e abbiamo il piacere di presentarvi la recensione di Eva Ferri, editor nonché scopritrice di Massimo Cuomo:

Piccola osteria senza parole racconta di un improbabile incontro in un paese del Nordest noto forse solo ai suoi residenti. Durante i mondiali del 1994, l’ordine del Bar della Gilda fatto di giri di sambuca, leggende metropolitane e buffe guerre con le slot machine, viene completamente sovvertito dall’arrivo di Tempesta, un misterioso personaggio del Meridione. Con i suoi modi diversi, un gioco da tavola e una strana ricerca, il “terrone” trascinerà i veneti in una rocambolesca avventura di sentimenti, di indagini su persone scomparse e di scoperta reciproca.
Leggendo Piccola osteria senza parole si ride e si piange. Con questo suo ultimo romanzo Cuomo ha compiuto il suo personale salto di qualità, raccontando in un modo nuovo un microcosmo che ha osservato con attenzione, divertimento e sensibilità, e di cui ha intuito il segreto, i tratti più bizzarri e divertenti, la dolcezza. Leggere questo libro significa non solo leggere una storia avvincente, ma scoprire una parte dell’Italia, fatta di personaggi che ci parlano in effetti di tutto il nostro paese, coi suoi assurdi difetti e i suoi pregi assoluti. Lo sentiamo come un libro che può davvero farci scoprire delle cose e riconciliarci con l’essere italiani. Crediamo che sia questa la grande forza di “Piccola osteria senza parole”, insieme alle pagine di grande divertimento e di commozione.
Anche in “Malcom”, il romanzo d’esordio di Massimo Cuomo, pubblicato nell’estate del 2011, la storia è avvincente e serve a raccontare un problema, questa volta quello del precariato e del disorientamento della generazione dei trentenni. Anche qui un mondo e un sentire che abbiamo tutti presenti vengono ribaltati descritti in modo nuovo, sagace e ironico, e prendono corpo personaggi normali e speciali in cui tutti, in qualche modo, siamo portati a riconoscerci. Direi che uno dei grandi talenti di Cuomo è raccontare, dentro a storie complesse, storie semplici. E, dietro ai grandi sentimenti, svelare in modo assolutamente accurato sentimenti semplici e importanti come l’amicizia.

L’incipit di Osteria senza parole ci ha sin da subito divertito e trascinato nella lettura di tutto il libro. Vediamo se anche a voi fa lo stesso effetto!

icona pdf

– Ecco l’articolo originale in pdf

Lascia un commento