Il tempo fra la pubblicazione di un romanzo e l’altro sembra lunghissimo, sembra brevissimo. E’ il tempo di un viaggio che si chiama vita, in cui prendo le distanze dalla letteratura per affondare le dita nelle cose, per sporcarmi e ferirmi, per correre, per litigare e urlare e piangere, per ascoltare e per scoprire le storie degli altri, per cambiare, ricominciare, costruire, distruggere e costruire ancora. E intanto, nei giorni vissuti così, scoprire dentro di me la prossima storia da raccontare. Scriverla è già rimettersi in cammino sulla strada del ritorno. Ma è quando la osservo fra le mani delle persone, la leggo nelle loro reazioni, che mi rendo conto ancora una volta di avercela fatta, a non perdermi. Di essere tornato a Casa.


