Un punto a caso. Pagina 47.

<<La stanza sa di birra e sudore, ma lo percepisco appena perché ci sono sprofondato dentro, sono io l’origine del fetore. Mi alzo, spalanco la finestra. Un poco di odore cattivo sembra trovare sfogo all’esterno, per quanto l’aria sia un fotogramma, immobile. Se il vento si potesse pesare con la bilancia oggi non ce ne sarebbe un grammo. Nulla a parte il sole. Un faro di luce puntato sul palazzo. Una lampadina scoperta, troppo vicina alla mia camera, incandescente.>>

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